Alla luce dei recenti sviluppi di cronaca è difficile scrivere qualcosa che non abbia a che fare con le parole Libia, Giappone, Fukushima, Gheddafi, Onu, terremoto, Lampedusa...
La situazione è complessa, soprattutto per l'Italia visto che non si è capito ancora da che parte stiamo (con o contro Gheddafi?), cosa vogliamo (le risorse libiche, aiutare la Francia neocolonialista, non si sa bene neppure se i nostri aerei in Libia sparano o no) e cosa non vogliamo (ma questi immigrati li vogliamo perchè portano manodopera e fanno figli al posto nostro o non li vogliamo?). E poi, queste centrali nucleari sono convenienti, insomma, s'hanno da fare oppure meglio puntare sulle rinnovabili? c'è poi chi non le vuole le rinnovabili, perchè deturpano il territorio, però poi tutti vogliamo accendere il condizionatore per ibernarci in casa durante la canicola estiva e girare a maniche corte quando fuori nevica e tira la tramontana. C'è poi chi vieta di accendere i camini a chi è dotato di impianto di riscaldamento perchè si sospetta che i fumi siano responsabili del superamento dei valori di particolato (sindaco di Torchiarolo, campagna pugliese, 5000 abitanti, investito dall'inquinamento della centrale termoelettrica più grande d'Europa, a Cerano, distante 8 chilometri).
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